Pro Food dice la sua sul PPWR

Pro Food, il gruppo merceologico interno a Federazione Gomma Plastica (Confindustria) che raccoglie 14 aziende italiane produttrici di contenitori in materie plastiche destinati al confezionamento, alla distribuzione e al consumo di alimenti e bevande, ha espresso la sua opinione sul PPWR.

Dal comunicato stampa diffuso si legge:

“Sembrava un “Italian affair”, ma giorno dopo giorno la critica alla proposta di regolamento che stava prendendo forma, fortemente condizionata da un ambientalismo ideologico, ha raccolto adesioni da realtà anche lontanissime fra loro in termini geografici ed economici, traducendosi al momento del voto in un forte consenso verso emendamenti ragionevoli e netti al testo proposto dalla Commissione ENVI”.

La proposta di radicali modifiche al testo presentato in assemblea plenaria è giunta da tantissime filiere diverse, raccogliendo tantissime voci: da quella dei produttori agricoli ai sindacati, dalle cooperative a Confindustria, dal mondo del riciclo fino ad associazioni di consumatori. Oltre naturalmente a quella dei produttori di imballaggi per alimenti che fin da subito hanno evidenziato i rischi per tutta la filiera.

Secondo Pro Food il voto non ha rappresentato una vittoria di una lobby o di un’altra, ma solo l’inevitabile conseguenza del prevalere del buon senso sull’ideologia, una apertura di credito verso un modello, quello italiano, fatto di produzioni di imballaggi sempre più sostenibili, di utilizzi sempre più accorti (no “overpackaging”!), e di un sistema di raccolta, selezione e riciclo dei rifiuti da imballaggio che già funziona, e che cresce: un sistema certamente migliorabile, ma non sostituibile.

Tuttavia, Pro Food dichiara che il percorso legislativo del Regolamento è ancora lungo e la proposta uscita dall’assemblea plenaria del Parlamento contiene dei punti migliorabili.

Il comunicato stampa di chiude con questa dichiarazione:

“Continueremo a difendere e promuovere le nostre ragioni e restiamo a disposizione del Governo italiano, che in questi passaggi giocherà un ruolo fondamentale, a maggior ragione dopo gli esiti del voto di martedì scorso. L’auspicio è che nei lavori del Consiglio dell’Unione prima, e nel confronto tra Consiglio, Parlamento e Commissione poi, l’Italia possa consolidare le posizioni, continuando a sostenere i propri interessi e a difendere la sostenibilità e la qualità dei nostri sistemi di produzione, distribuzione e consumo di cibi e bevande (e gestione dei relativi rifiuti): eccellenze invidiate all’estero, in cui gli imballaggi giocano un ruolo fondamentale. Anche quelli monouso in plastica, tanto vituperati ma in realtà ormai sempre meglio usati, sempre più riciclabili e riciclati e, in molti casi, insostituibili”.

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