Stadler rinnova l’impianto BZB di Bizkaia per un riciclo più sostenibile

Più efficienza, maggiore recupero di materiali e digitalizzazione avanzata per rafforzare la gestione sostenibile dei rifiuti e l’economia circolare nel Paese Basco

Stadler, azienda tedesca attiva a livello globale e specializzata nella progettazione, produzione e assemblaggio di impianti di selezione chiavi in mano, ha completato con successo la modernizzazione dell’impianto di trattamento degli imballaggi leggeri BZB (Bizkaiko Zabor Berziklategia) ad Amorebieta-Extano, Bizkaia (Spagna).

BZB, partnership pubblico-privata tra Garbiker (parte del Consiglio Provinciale di Bizkaia) e Trienekens País Vasco, è un pioniere nella regione per quanto concerne il riciclo e la gestione sostenibile dei rifiuti. Specializzata nella raccolta, selezione e lavorazione degli imballaggi, BZB trasforma i materiali domestici e commerciali in preziose materie prime e svolge un ruolo essenziale nella promozione dell’economia circolare in tutta Bizkaia.

L’ammodernamento rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza, capacità, automazione e digitalizzazione. Consente a BZB di recuperare più materiali, di migliorarne la purezza, di aumentare la produttività e preparare l’impianto all’evoluzione normativa e alle future esigenze di mercato.

Il progetto di modernizzazione ha un significato particolare per Stadler. L’impianto di selezione originale di BZB, avviato nel 2002, fu il primo chiavi in mano realizzato in Spagna e pose le basi per la sua presenza a lungo termine nel Paese. A quasi 25 anni di distanza, BZB ha nuovamente affidato all'azienda tedesca la progettazione e la consegna di una struttura di nuova generazione, sugellando così la solidità di una partnership stretta attorno a valori condivisi, quali impegno su sostenibilità e innovazione.

Un salto di qualità in prestazioni e automazione

La scelta di aggiornare la struttura anziché trasferirla dimostra l’impegno di BZB a massimizzare l’uso delle infrastrutture esistenti, adottando al contempo tecnologie di selezione all’avanguardia. Lavorare all’interno dei vincoli dell’edificio originario ha richiesto una pianificazione accurata e soluzioni di design compatte, ma ha portato a una linea di selezione estremamente efficiente e moderna, i cui criteri sono stati definiti in stretta collaborazione con Ecoembes, partner di sistema, che ha avuto un ruolo chiave nella progettazione e realizzazione della struttura. Il nuovo impianto aumenta la capacità di trattamento da 3 a 8 tonnellate all’ora, più del doppio rispetto a prima, e offre al contempo tassi di recupero più elevati e frazioni in uscita più pulite. Progettato per gestire un’ampia gamma di imballaggi leggeri, l’impianto produce frazioni di alta qualità, tra cui PET, HDPE, PP, PS, due qualità di film e metalli ferrosi e non ferrosi. Il materiale in ingresso viene alimentato nel sistema tramite un dosatore automatico e una fase di pre-triturazione che apre i sacchi e scioglie il flusso dei rifiuti. Un vaglio rotante separa quindi il materiale in tre frazioni granulometriche, ciascuna lavorata in modo indipendente mediante una combinazione di separatori balistici Stadler, separatori magnetici e induttivi e selettori ottici NIR ad alte prestazioni. I materiali selezionati vengono convogliati in bunker dedicati e pressati in balle per la spedizione. L’impianto è dotato di nastri reversibili per un instradamento flessibile del materiale e integra sensori di livello nei bunker e segnalazioni automatiche di cambio contenitore per ottimizzare le operazioni quotidiane. Tutti i processi sono supervisionati da un sistema di monitoraggio centralizzato, garantendo massima trasparenza e controllo operativo. Un elemento distintivo della nuova installazione è l’alto livello di automazione. Rispetto all’impianto del 2002, la struttura modernizzata sfrutta lo spazio in modo più efficiente e riduce l’intervento manuale. I miglioramenti contribuiscono a ridurre i costi operativi e ad aumentare l’efficienza complessiva, migliorando al contempo le condizioni di lavoro degli operatori.

Digitalizzazione e sostenibilità al centro dell’upgrade

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è l’integrazione di STADLERconnect Predictive Maintenance, la piattaforma digitale per il monitoraggio e la manutenzione degli impianti. Oltre ai vantaggi prestazionali, la modernizzazione sostiene fortemente gli obiettivi di sostenibilità e di economia circolare. Aumentando la precisione di selezione e i tassi di recupero, l’impianto riduce significativamente la quantità di rifiuti destinati a discarica o smaltimento finale, consentendo a un numero maggiore di materiali di rientrare nella catena del valore come materie prime seconde. Una migliore efficienza energetica per tonnellata trattata rafforza ulteriormente le prestazioni ambientali.

Il progetto è stato ultimato in un arco di tempo sorprendentemente breve: il montaggio ha richiesto solo tre mesi e mezzo, mentre la messa in servizio è stata ultimata a fine ottobre, con due mesi di anticipo rispetto al programma originario.

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L'impianto in funzione