Una nuova alternativa al polistirene

TotalEnergies Corbion, azienda belga specializzata nella produzione di bioplastiche , ha lanciato Luminy® FOAM 50F, un nuovo grado di PLA (acido polilattico) ad alta resistenza alla fusione (high melt strength), progettato come alternativa a ridotte emissioni di carbonio al polistirene (PS) nelle applicazioni di estrusione di schiume (XPS), come il packaging alimentare.

Il materiale può essere lavorato sulle linee di estrusione XPS esistenti mantenendo una produttività analoga, consentendo ai trasformatori di adottarlo senza la necessità di significativi investimenti in nuovi impianti.

Con l'introduzione, in diversi mercati, di normative che limitano l'impiego degli imballaggi in polistirene espanso, cresce la domanda di materiali alternativi in grado di soddisfare sia i requisiti prestazionali sia quelli ambientali. I prodotti espansi realizzati con Luminy® FOAM 50F offrono densità e prestazioni funzionali comparabili a quelle dell'XPS, garantendo al contempo una riduzione dell'impronta di carbonio di almeno il 70%.

Il nuovo materiale è destinato ad applicazioni quali vaschette per prodotti freschi, carne e pesce, oltre agli imballaggi per il settore della ristorazione.

Di origine biobased, Luminy® FOAM 50F è compostabile in impianti industriali, riciclabile e privo di stirene, PFAS e microplastiche persistenti. Grazie all'elevata resistenza della massa fusa, il materiale consente un processo di espansione stabile senza la necessità di additivi supplementari o di estensori di catena.

«Con l'accelerazione dei divieti sul polistirene, questa rappresenta una delle prime soluzioni realmente concepite come sostituto industriale su larga scala e non come materiale di nicchia», ha dichiarato Laurent Daligault, Global Packaging Segment Leader di TotalEnergies Corbion. «Luminy® FOAM 50F consente a trasformatori e brand owner di adottare una soluzione realmente sostenibile e "drop-in" per sostituire l'XPS, sia dal punto di vista della lavorazione sia delle prestazioni del prodotto. Inoltre, il nostro PLA a base di canna da zucchero permette di ridurre l'impronta di carbonio di almeno il 70% rispetto ai manufatti in schiuma XPS».

Il prodotto ha ottenuto l'approvazione per il contatto con gli alimenti della Food and Drug Administration (FDA) statunitense e delle autorità competenti della Corea del Sud. Può quindi essere impiegato nelle applicazioni a contatto con gli alimenti negli Stati Uniti e nei Paesi che adottano la normativa FDA o quella coreana. Negli altri mercati è già disponibile per applicazioni non destinate al contatto alimentare.