The Magnum Ice Cream Company (TMICC), proprietaria del marchio Streets in Australia, ha avviato una collaborazione con Seabin per monitorare e ridurre la dispersione nell’ambiente degli imballaggi dei gelati nelle acque del Sydney Harbour. L’iniziativa nasce dall’analisi dei dati raccolti dalle unità intelligenti Seabin, dispositivi in grado di intercettare e classificare i rifiuti galleggianti in porti turistici e aree urbane costiere. Il monitoraggio condotto nel porto di Sydney evidenzia come le plastiche morbide rappresentino una quota significativa dei materiali raccolti (18,69%), seconde solo alle microplastiche (54,77%). Tra gli involucri alimentari recuperati, circa l’1% è riconducibile a confezioni di gelati Streets: una percentuale contenuta ma che corrisponde a migliaia di frammenti dispersi nell’ambiente marino.
La partnership punta a trasformare questi dati in azioni concrete lungo l’intero ciclo di vita dell’imballaggio. TMICC sosterrà le attività di prevenzione e rimozione dei rifiuti, contribuirà al monitoraggio sistematico delle plastiche morbide attraverso la piattaforma dati Seabin e promuoverà la rendicontazione trasparente dei risultati ambientali. Un ulteriore obiettivo è migliorare la comprensione dei percorsi attraverso cui gli imballaggi dei gelati diventano rifiuti dispersi, così da individuare soluzioni efficaci sia sul fronte del design sia su quello del comportamento dei consumatori.
Per TMICC l’accordo rappresenta un passo nel percorso di definizione della propria strategia ambientale come realtà indipendente, mentre per Seabin la collaborazione con un brand internazionale rafforza il ruolo dei dati nel guidare le politiche di riduzione dell’inquinamento da imballaggi. Una convergenza che segnala come la gestione sostenibile dei materiali plastici stia diventando un tema sempre più strategico anche per il comparto del packaging alimentare.
Fonte: PKN Packaging News