A Rimini abbiamo incontrato Michele Petrone, ad di Aliplast, azienda leader nella rigenerazione delle plastiche
Tra nuovi impianti, materiali evoluti e progetti di filiera, l’obiettivo è chiudere il cerchio e rendere il riciclo un modello industriale concreto.
"Il 2025 è stato un anno di consolidamento", ci ha raccontato Petrone tra i padiglioni della kermesse riminese. "Con l’ampliamento del sito di Borgolavezzaro in corso e la realizzazione del nuovo impianto di Modena, che andrà a regime nel 2026. Due investimenti che ci permetteranno di aumentare la capacità produttiva e ampliare la gamma di materiali trattati, dal PET alle plastiche rigide".
Aliplast presidia l’intero ciclo del riciclo, dalla raccolta al prodotto finito, puntando su qualità, tracciabilità e innovazione. "Sviluppiamo materiali rigenerati ad alte prestazioni per packaging, automotive, home&care ed elettronica, capaci di competere con i polimeri vergini", ha sottolineato Petrone.
Riguardo alle nuove normative europee SUP e PPWR, Petrone non ha dubbi: "Regole più chiare aiutano a distinguere chi investe davvero nella sostenibilità. Ma servono infrastrutture e collaborazione per rendere il riciclo una scelta sistemica".
Tra i progetti più innovativi presentati a Ecomondo spicca la collaborazione con Imbotex, che applica il modello circolare al tessile, rigenerando le bottiglie PET in scaglie poi fibre per diventare imbottiture di abbigliamento sportswear. "Vogliamo essere un attore di sistema", ha sintetizzato Petrone, "capace di promuovere modelli industriali replicabili e dimostrare che la plastica può davvero tornare una risorsa su cui poter scommettere".