Botta Ecopackaging risponde al Digital Product Passport con iQRcode™

Con l’introduzione dei requisiti del Digital Product Passport e la transizione GS1 Sunrise 2027 verso identificatori bidimensionali, l’imballaggio è destinato a diventare un vettore di informazioni di prodotto verificate, e non più un semplice mezzo di comunicazione. 

Il Digital Product Passport, previsto dal Regolamento Ecodesign for Sustainable Products, richiederà che i dati strutturati sui prodotti siano accessibili durante l’intero ciclo di vita. Informazioni su materiali, riciclabilità e tracciabilità supporteranno le attività di vigilanza del mercato, le operazioni di riciclo e la conformità transfrontaliera all’interno del mercato unico. Una transizione che presenta sfide operative rilevanti alle quali Botta Ecopackaging azienda italiana specializzata nel packaging sostenibile e attiva con PMI esportatrici, ha risposto introducendo iQRcode™, un sistema di QR dinamico in cui ogni codice stampato è associato a una scheda digitale gestita centralmente per quello specifico imballaggio. Il codice non rimanda a una semplice pagina web, ma a informazioni organizzate e aggiornabili (istruzioni di smaltimento inclusi simboli nazionali, composizione dei materiali e indicazioni per l’utilizzatore). In caso di aggiornamenti normativi, è sufficiente aggiornare i dati e tutte le confezioni già distribuite visualizzano automaticamente le nuove informazioni alla scansione, riducendo il rischio di non conformità e la necessità di ristampe urgenti.

Il packaging sta diventando parte dell’infrastruttura di conformità. L’identificatore stampato su una scatola collegherà sempre più logistica, documentazione regolatoria e informazioni ambientali - ha commentato Lara Botta, Vicepresidente di BOTTA EcoPackaging - Per molte PMI la difficoltà non è stampare un codice, ma gestire i dati che vi stanno dietro.

Con il progressivo chiarimento dei tempi di attuazione della normativa europea, la gestione dei dati associati al packaging sta diventando una variabile operativa, non più solo tecnica. Le imprese che si muoveranno tardi potrebbero trovarsi ad affrontare adeguamenti concentrati in tempi brevi, aggiornamenti documentali complessi e modifiche al packaging richieste dai partner commerciali o dagli operatori della distribuzione. Nei prossimi anni la differenza non sarà tanto nell’adozione di un codice bidimensionale, quanto nella capacità di integrare tempestivamente sistemi informativi, progettazione dell’imballaggio e requisiti regolatori.