Cold Chain Technologies (CCT) - Massachusetts - amplia la disponibilità delle proprie soluzioni di spedizione riutilizzabili EcoFlex al mercato europeo. La gamma di imballaggi sostenibili, progettata per le spedizioni a temperatura controllata, mira a supportare le aziende nel raggiungimento dei propri obiettivi ESG.
La domanda di soluzioni di packaging sostenibile nel settore farmaceutico è in costante crescita, in particolare per le consegne che richiedono il mantenimento della catena del freddo. Per rispondere a questa esigenza, CCT, specializzata nello sviluppo di soluzioni di imballaggio termico e servizi logistici per la catena del freddo destinati principalmente a settore farmaceutico, ha annunciato l’estensione della gamma EcoFlex in Europa, supportata da un modello operativo basato su hub regionali e da centri di eccellenza dedicati.
EcoFlex si basa su un modello di riutilizzo gestito tramite noleggio e recupero degli imballaggi. L’approccio consente di ridurre i costi e gli spazi di magazzino, favorendo al tempo stesso il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Secondo l’azienda, la soluzione permette di ridurre fino al 60% l’impiego di combustibili fossili rispetto ai sistemi convenzionali di imballaggio.
Supporto digitale e logistica di ritorno
Attraverso il programma ReNew, CCT offre un sistema integrato di gestione dei resi e della logistica inversa, garantendo tracciabilità e sicurezza lungo tutto il ciclo di utilizzo, restituzione e ricondizionamento degli imballaggi.
L’offerta è completata da una serie di strumenti digitali basati sull’analisi dei dati e su tecnologie predittive, che consentono agli utenti di limitare costi, rischi e impatto ambientale.
In Europa, il programma EcoFlex può contare su una copertura nel Regno Unito, nei Paesi Bassi e in Irlanda, consentendo ai clienti di implementare sistemi di packaging riutilizzabile su larga scala con il necessario supporto logistico e di assistenza.
L’espansione segue l’integrazione di Tower Cold Chain nella rete globale di CCT, avvenuta dopo l’acquisizione della società nel 2024. Oggi l’infrastruttura del gruppo comprende tre centri di eccellenza globali e 21 hub europei distribuiti in undici Paesi.