Stadler realizza un impianto per la selezione di rifiuti da 50 tonnellate all’ora

Il nuovo impianto di selezione automatizzata realizzato da Stadler per Stockholm Vatten och Avfall segna una svolta nel recupero degli imballaggi post-consumo. Con una capacità di 50 tonnellate orarie, la struttura dimostra come l'innovazione tecnologica possa trasformare la gestione dei rifiuti urbani in un efficace sistema di recupero risorse, intercettando imballaggi che altrimenti finirebbero nell'inceneritore.

Tecnologie NIR per il packaging
Il cuore dell'innovazione risiede nell'avanzato sistema di spettrometria NIR (Near-Infrared) e VIS che identifica ed estrae plastiche per tipo di polimero e colore, insieme a metalli ferrosi e non ferrosi. Il sistema è in grado di riconoscere automaticamente i sacchi verdi per rifiuti organici senza aprirli, preservando la qualità della frazione compostabile e massimizzando il recupero degli imballaggi presenti nel residuo.

Particolarmente significativa è la capacità dell'impianto di adattarsi alle variazioni stagionali nella composizione dei rifiuti attraverso nastri trasportatori mobili sotto i vagli rotanti, permettendo di ottimizzare il recupero senza interruzioni operative.

Dai rifiuti alle risorse
L'impatto dell'impianto sulla filiera degli imballaggi è considerevole: ogni tonnellata di plastica e metalli recuperata rappresenta materiale sottratto all'incenerimento e reintrodotto nel ciclo produttivo. Per una città di 1,5 milioni di abitanti come Stoccolma, questo si traduce in una riduzione significativa dell'impronta carbonica e in un contributo concreto agli obiettivi di circolarità.

La configurazione a due linee parallele garantisce continuità operativa anche durante le manutenzioni, elemento cruciale per mantenere costante il flusso di materiali recuperati verso le filiere del riciclo.

Un modello replicabile per l'Europa
L'approccio di Stadler a Stoccolma dimostra come l'automazione avanzata possa trasformare la gestione urbana dei rifiuti in un efficace sistema di recupero materiali. Le tecnologie NIR per la selezione degli imballaggi, combinate con sistemi di separazione magnetica e a correnti indotte, offrono precisione e adattabilità che rendono questo modello particolarmente interessante per altre città europee.

Il progetto Resursutvinning Stockholm non è solo un impianto di trattamento rifiuti, ma un hub tecnologico che intercetta e valorizza gli imballaggi post-consumo, contribuendo concretamente alla transizione verso un'economia più circolare nel settore packaging.